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Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!! • FLOODNEWS
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Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!

Luca Dotto per EA7

Mosso dalla mia solita sfacciataggine, tratto di cui vado tremendamente orgoglioso, per quanto possa risultare ammorbante per le persone cui mi rivolgo, di recente, ho contattato per voi, popolo di “news flooded” (alluvionati di news), l’adonico nuotatore olimpionico 100% made in Italy, Luca Dotto, che, con estremo “savoire faire” e garbo, da “venditore” navigato, si è sin da subito detto disponibile a rilasciarmi l’intervista che gli chiedevo, rendendomi decisamente felice, per essersi dimostrato così alla mano e cordiale, quasi fossimo amici d’infanzia (cosa che nel concreto potrebbe anche essere fondata, avendo lui solo un anno in più del sottoscritto..). Di natali veneti, “immatricolato” nel ’90, Luca ha intrapreso la disciplina del nuoto all’età di sei anni, provando agli albori un profondo rigetto ed una profonda noia nel praticare detta attività sportiva (tratto che credo accomuni molti bambini, indirizzati ad uno sport, soprattutto se individuale, sin dalla più tenera età).
Poi, via via che trascorrevano gli anni, ha iniziato a praticare questo sport ad un livello agonistico, trovando in ciò l’input che non solo l’ha spronato a perseverare in tale sport, ma che anzi lo ha fatto allenare con maggiore costanza, dedizione e voglia di realizzazione.
La prima competizione di portata internazionale arriva a soli 16 anni in Portogallo. A 18, conseguita la maturità di liceo scientifico-tecnologico, compie forse quello che si rivelerà essere il passo più importante della sua vita: trasferirsi a Roma (settembre 2009) per proseguire gli allenamenti con il collega ed amico, Filippo Magnini, e fare dello sport cui sempre di più era legato una vera e propria professione, entrando nel corpo forestale dello Stato.
Inutile che aggiunga altro, quando posso, con molto maggior beneficio per voi lettori, lasciarvi all’intervista che ha voluto concedermi, di cui di seguito riporto la versione intera, senza filtro alcuno, così come da lui ricevuta!!=)

1) Chi è Luca Dotto: quali i suoi background familiare, formativo, esperienziale? (A ruota libera, una descrizione di sè stesso..)

Luca Dotto è un ragazzo nato nella campagna veneta nell’aprile del 90, figlio unico di papà macchinista in ferrovia e mamma insegnante di nuoto. Alto 190cm, biondo con occhi verdi, amante della natura e della famiglia.

2) Come e quando è nata la passione per il nuoto? (Raccontare aneddoti ed i cdd. “behind the scenes” per gli uditori, lettori del blog)

La passione per il nuoto è nata piano piano, ho iniziato con i corsi all’età di 6 anni, ma il rapporto tra me e il nuoto non era tutto rose e fiori, mi piaceva restare in acqua per giocare ma quando mi si chiedeva di svolgere determinati esercizi o semplicemente di nuotare avanti e indietro per la vasca sbuffavo sempre la passione è nata quando sono stato notato dall’allenatore della squadra agonistica e cosi di conseguenza iniziando a fare le prime gare, l avere un obiettivo mi ha fatto nascere la passione per questo sport.

3) Come si è accresciuta ed evoluta nel corso del tempo? Come e quando ha capito che sarebbe potuto diventare un nuotatore professionista, vivendo della sua passione?

Da quando ho iniziato a gareggiare, fin da bambino, ho inizato ad essere entusiasta delle competizioni e sapevo dentro di me che avrei fatto quello da “grande”, ne sono sempre stato convinto e così è stato. sono diventato un professionista vero e proprio nel 2009 entrando a far parte del gruppo sportivo del corpo forestale.

4) A che età risale la prima competizione di portata internazionale cui ha partecipato? Che risultato/i ha ottenuto?

La prima competizione internazionale che ho svolto fu nel 2006, in portogallo, la coppa Comen, una competizione giovanile tra i vari stati che sono bagnati dal mar Mediterraneo. Gareggiai nei 50 stile libero, dove presi l’argento e con le due staffette 4×100 stile e 4×100 mista, vincendo con entrambe l’oro.

5) Lei è giovanissimo, avendo soli 25 anni: ho letto che nell’ormai lontano 2010, a soli 20 anni, si è trasferito a Roma per entrare nel gruppo forestale dello Stato e continuare ad allenarsi al fianco di Magnini. Com’era la sua vita allora: studiava o era interamente dedita allo sport? Di dov’è originario? Come ha preso la sua famiglia il trasferimento a Roma?

Precisamente mi sono trasferito a Roma i primi di settembre del 2009, subito dopo essermi diplomato al Liceo scientifico-tecnologico. Da quel momento mi sono concentrato esclusivamente sulla mia carriera di sportivo visto che il nuoto porta via molte ore della tua giornata, per raggiungere quelli che erano e sono tutt’ora i miei sogni. Trasferirsi a Roma non è stato facile anche perchè vengo da un piccolo paese della pianura veneta, dove la vita, come potete ben immaginare, è parecchio diversa da quella della capitale. I miei genitori mi hanno sempre sostenuto nelle mie decisioni e non mi hanno mai posto limiti, hanno sofferto parecchio del mio distacco da loro, ma per fortuna grazie al tempo ora si sono abituati, vengono a trovarmi molte volte quando possono e sono soprattutto molto contenti di quello che grazie al nuoto ho ottenuto.

6)Com’è cambiata la sua vita/carriera da tale momento? Quali i pro e, se ci sono, quali gli aspetti critici, comportati da un tale cambio di vita?

Quando decidi di essere un professionista a 360° ovviamente la lista dei sacrifici che devi fare si allunga, non vedi molto la tua famiglia, i tuoi amici, ti svegli la mattina pieno di dolori e già stanco, devi stare attento alla dieta e a non far troppo tardi la sera, ma sono tutte cose che, se svolgi la tua attività con passione, non ti pesa farne a meno, anche perchè se sei un atleta come me poi i lati positivi sono molti, ovvero hai per lavoro lo sport che ami, viaggi per tutto il mondo, conoscendo culture e facendoti nuovi amici in ogni stato, ti invitano a vari eventi dello spettacolo che una persona “normale” può vedere solo in televisione… non è male fare sacrifici se poi vengono ripagati.

7)Oltre ad essere uno sportivo di grandissimo caratura, ho letto che si è anche avvicinato al mondo del moda, divenendo dal 2012, con le Olimpiadi di Londra, testimonial di numerose campagne pubblicitarie Armani. Com’è nata questa stretta collaborazione con uno dei maggiori marchi del lusso made in Italy? Come ha impattato sulla sua fama? In che modo è cambiata, se così è stato, la sua vita? Ci racconti aneddoti curiosi dei servizi fotografici per le campagne Armani. Ha conosciuto lo stilista in persona o solo il suo staff?

Devo dire che sono molto fortunato, ci sono modelli professionisti che nemmeno si sognano di poter posare per Armani e io invece sono arrivato al massimo subito alla prima occasione buona. E’ una collaborazione che va avanti dal 2012, partendo all inizio come una cosa esclusiva per le olimpiadi di Londra, poi si è subito evoluta, mi hanno subito notato dopo i primi scatti e mi hanno voluto per il profumo Armani Sport code (Luca Dotto, Giorgio Armani e Chris Pine per Armani sport code).

L’anno successivo nuovamente per intimo e occhiali, di nuovo per il profumo acqua di Giò e ora per la linea sportiva EA7, non male per essere solo un nuotatore. Ho inoltre avuto l’onore di conoscere di persona il maestro Giorgio Armani nel suo ufficio a Milano il giorno del mio 23esimo compleanno. Mi è sembrata una persona veramente splendida e semplice nonostante sia al comando di un impero interamente costruito dal nulla, mi ha fatto un sacco di domande sul nuoto e sulla mia vita in generale volendo sapere proprio i minimi particolari della mia vita da atleta e poi quando mi chiese quanti anni avevo, gli risposi che era proprio il mio compleanno quel giorno e lui in un attimo si rivolse al suo assistente e gli fece “veloce, un regalino per il ragazzo”, un orologio in ceramica che nonostante non sia il più prezioso che ho, è quello a cui tengo di più visto che me lo ha regalato lui stesso in persona.

8) Lei è indubbiamente un gran bel ragazzo, con un fisico da adone, faccia angelica e gioventù dalla sua. Crede che questi siano gli unici motivi per cui la maisòn l’ha richiesta come testimonial per le successive campagne di Armani Sport Code, Armani underwear ed Armani eyewear?

Il signor Armani ha una particolarità rispetto ai suoi colleghi nel mondo dell’alta moda, ovvero ama gli sportivi, e secondo me utilizza gli sportivi nelle sue campagne perche oltre a piacere fisicamente, trasmettono anche dei valori che un semplice modello non riuscirebbe a fare e io sono solo l’ultimo di una lunga serie di altri testimonial come Nadal, Filippo Magnini, David Beckham.

9) Quali sono i progetti attualmente in cantiere? Quali gli obiettivi per un prossimo futuro? A quali risultati sportivi ambisce?

Nella mia carriera ho vinto almeno una medaglia in ogni competizione possibile, me ne manca solo una, quella olimpica, ed è questo il mio obiettivo più grande. Poi per il resto ho inziato a studiare economia dello sport dal quale nasceranno in futuro nuovi progetti ed ambizioni professionali.

10) Come si vede tra 5 anni sia da un p.to di vista professionale che da un p.to di vista personale? È fidanzato? E, se cosí è, ha intenzione di metter su famiglia con la sua fidanzata? Ci parli un po’ di lei e di quando e come vi siete conosciuti…

Tra 5 anni vorrei lavorare sempre nell ambito sportivo magari proprio come manager, o aspirante manager diciamo, ma quello che son sicuro di volere più di tutto è quello di aver una famiglia con la mia fidanzata Costanza, con la quale sto da tre anni e con cui mi trovo veramente molto bene.

11) Le piace la carriera di modello: le piacerebbe continuare in futuro o è qualcosa che è disposto a fare “solo” a tempo perso, secondaria rispetto alla sua carriera sportiva? Ha altre passioni/interessi che vorrebbe approfondire/sviluppare/accrescere?

La carriera di modello sarebbe un sogno, per ora è stata un cosa che ho fatto solo a tempo perso e non so nemmeno cosa significherebbe fare solo questo nella vita, però non chiudo alcuna porta disponibile e sono ben convinto di non lasciarmi sfuggire occasioni future che mi verranno proposte.

12) Come si descriverebbe con 3 aggettivi? Cosa consiglierebbe ad i giovanissimi che hanno la passione per il nuoto e vorrebbero seguire le sue orme? Quali caratteri sono imprescindibili per uno sportivo professionista? Quali i sacrifici da mettere in conto? Quali le soddisfazioni?

Tre aggettivi? testardo, sognatore e determinato. un consiglio per i giovani nuotatori e sportivi in generale è quello di non pensare troppo ai risultati o alle vittorie, ma di pensare solo a divertirsi, poi crescendo ci sarà il tempo di pensare ad obiettivi seri da raggiungere, ma l’inizio di qualsiasi carriera sportiva deve essere caratterizzata dall amore per l sport e il divertimento. (sacrifici e soddisfazioni li avevo gia scritti sopra)

13) Conoscenze/mentori fondamentali per la sua crescita professionale e personale? Letture che ha fatto che le hanno aperto un mondo, cambiando la sua “visione” della vita e dell’approccio alla stessa?

Non ho mentori e non mi ispiro a nessuno, cerco di essere sempre me stesso in qualsiasi cosa faccio, che sia lo sport o la vita di qualsiasi giorno.

Ecco alcune foto delle campagne di Armani, di cui Luca Dotto è stato testimonial!

Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto per EA7
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 1 per EA7
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 3 per EA7
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 4 per EA7
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 5 per EA7
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 6 per EA7
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 1 per Armani underwear
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 2 per Armani underwear
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 3 per Armani underwear
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 1 per Armani eyewear
Luca Dotto: nuotatore professionista made in Italy!!
Luca Dotto 2 per Armani eyewear
No share, No gain!!;)
Tommaso Rossi
sono uno studente di 22 anni dr. in economia e finanza che ama tenersi aggiornato ed approfondire tali tematiche con una prospettiva globale e varia.
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