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Renzi e Hollande da Bottura

Renzi e Hollande all'Osteria Francescana di Bottura (MO)

Modena, 17 settembre 2015 – Sei portate, piatti profondamente legati all’Italia e all’Emilia e ironia ‘q. b.’, quanto basta. Sono questi i pensieri che frullano nella testa di Massimo Bottura, lo chef stellato che, con la sua fama, è riuscito a portare sotto la Ghirlandina Matteo Renzi e il presidente francese Francois Hollande, per un importante vertice internazionale. I due si incontreranno stasera, prima di cena, e sembra che il ‘rendez-vous’ si terrà addirittura in piazza Grande, nel cuore del centro. Poi, insieme, si dirigeranno (pare a piedi) verso la pluri-premiata osteria di via Stella, la Francescana, dove ceneranno alla corte del nostro ambasciatore più famoso di oggi.

Cosa bolle in pentola? Qualche idea Bottura l’aveva già snocciolata alcuni giorni fa, alla Sagra del tortellino di Castelfranco: «Se venissero Renzi e Hollande? Preparerei un piatto di tortellini a base di crema di Parmigiano, proseguendo con baccalà condito con il sapore del golfo di Sorrento», aveva detto. E ieri si sono aggiunte altre suggestioni: pare stia pensando a un raviolo ripieno di tanta – lo anticipavamo – ironia. Il suo nome dovrebbe suonare più o meno così: ‘il sogno di un cuoco francese di fare la pasta come un italiano’. Verità o suggestione? Non si sa, ma la diplomazia in cucina stuzzica la fantasia. Della cena si sa, inoltre, che la selezione di vini sarà rigorosamente italiana e che il ristorante non chiuderà i battenti, come invece si potrebbe pensare: resterà aperto per chi, molti mesi fa, aveva prenotato il suo costosissimo sogno culinario.

Fuori dal locale, neanche a dirlo, gli 007 sono già iperattivi: i tombini sono stati tutti sigillati e la macchina della sicurezza ha iniziato a studiare tutte le misure del caso. Uomini con l’accento francese ieri si aggiravano per le strade che Renzi e Hollande percorreranno insieme: sguardi attenti e severi, oggi saranno dappertutto. Sarebbe già abbastanza, ma non è tutto. Se il leader francese comparirà in città all’ora di cena, il premier italiano, invece, si fermerà nel modenese più a lungo. Prima del vertice, infatti, sarà a Carpi: farà visita all’azienda Blumarine di Anna Molinari, una delle eccellenze del distretto tessile, e alla nuova piscina ‘Onorio Campedelli’ dove incontrerà il campione mondiale di nuoto Gregorio Paltrinieri.

Sarà, in altre parole, una giornata davvero unica per la nostra città. Complice la decisione di far incontrare i due leader nel cuore del centro, i modenesi potranno vivere davvero in prima linea un importante incontro diplomatico. Tutti contenti? Proprio no. Qualcuno sui social network ha polemizzato contro la decisione di tenere il vertice alla Francescana, in un ristorante così esclusivo. Molti di più, però, quelli che hanno sottolineato l’importanza dell’evento e hanno ringraziato – virtualmente – Bottura e i suoi magici fornelli, capaci di far tornare Modena al centro del mondo dopo i fasti dei concerti di Pavarotti. Tempi andati che spesso si rimpiangono. Ultimo punto, non meno importante, i contenuti dell’incontro. Probabilmente non verranno condivisi, ma sembra scontato un aggiornamento sul nodo migranti, vero cruccio dell’Europa di oggi. Chissà che i due non prendano una decisione importante seduti proprio a quel tavolo, nella modenesissima via Stella (Fonte: il Resto del Carlino)

Ecco quel che succede quando lo sfigato ganassa quidless di provincia assurge legalmente ad uno dei massimi incarichi di governo, senza che nessuna persona sana di mente gli abbia legittimamente conferito alcun mandato di “governo” della propria vita: ha sempre avuto ragione er Ba_Nano, il comunismo non è mai stato così florido!!

No share, No gain!!;)
Tommaso Rossi
sono uno studente di 22 anni dr. in economia e finanza che ama tenersi aggiornato ed approfondire tali tematiche con una prospettiva globale e varia.
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