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Wikipedia: enciclopedia libera o censoria ed illiberale? • FLOODNEWS
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Wikipedia: enciclopedia libera o censoria ed illiberale?

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Wikipedia e la politica illiberale/censoria perpetrata. Chi di voi ha mai cercato di creare una nuova voce/biografia su Wikipedia? Bè, io sono giorni, ormai, che mi sono gettato a capofitto nella creazione sulla maggiore enciclopedia digital della mia autobiografia, oltre che di una serie di neologismi, che ritengo debbano entrare a far parte del lessico italiano, al fine di poterlo propriamente definire “liberale“.

Il vano tentativo di redazione della mia voce autobiografica

Ho dedicato 36 ore ininterrotte a digitare incessantemente e maniacalmente a pc la mia autobiografia su Wikipedia. Il risultato è stato a dir poco avvilente..la voce è stata cancellata per ben due volte consecutive, adducendo come motivazioni, rispettivamente che “la voce non ha rilevanza enciclopedica”, “la voce è volta a sponsorizzare una start-up innovativa“, nel qual caso il mio blog floodnews, su cui state leggendo questo articolo.

Ora, ecco le critiche da me mosse ai “gestori”/”amministratori” di questa potentissima e faziosissima Onlus.

fonte, Wikipedia, che come molte Onlus, detto fuori dai denti, non si sa a chi diamine faccia capo.

Criteri per stabilire la rilevanza enciclopedica di una voce e/o biografia: chi li stabilisce e come mai la sedicente “enciclopedia”, che si definisce “libera”, adotta una politica censoria assai diffusa nell’applicazione in rfr alla libertà di parola/espressione?

La prima ragione addotta per la non accettazione della voce Tommaso Rossi (Top-Tom) da parte del gigante enciclopedico dell’Era digitale, è stata il fatto che, a detta degli “amministratori”/”gestori” stessi di Wikipedia Italia, la voce non era rilevante a fini enciclopedici, il che è assolutamente arbitrario, dato che, come da me argomentato, esistono voci di personaggi più o meno pubblici, che rimandano, attraverso i collegamenti esterni offerti dalla stessa Wikipedia, all’atto d’inserimento di una nuova voce, a loro siti/blog esterni che “sponsorizzanoletture consigliate (su cui potrebbero guadagnare una percentuale) o altri prodotti, frutto di potenziali affiliazioni, più o meno esplicitate.

Esempi di “collegamenti esterni” alle sedicenti “voci enciclopediche”, il cui unico senso è la sponsorizzazione di prodotti/servizi.

Questi casi riguardano sia persone fisiche in senso stretto, come Bill Gates, proprietario di Microsoft, ed uomo più ricco al mondo da ormai una decade almeno a questa parte la cui voce sulla celeberrima enciclopedia, rimanda anche al suo blog personale, che va sotto il nome di Gates Notes; sia società di capitali, come la nostrana Tod’s o la leader mondiale, Apple Inc., e Onlus, come la ben nota organizzazione che promuove il rispetto dei diritti umani in giro per il mondo, che va sotto il nome di Amnesty International.

Ora, chi di voi ha seguito il mio ragionamento, fino ad ora portato avanti, capirà seduta stante, dove sta la mia critica: perchè vengono impiegati due pesi e due misure, a seconda che il personaggio di cui si vuole redigere l’autobiografia, sia già divenuto pubblico e/o lo stia, eventualmente, tentando di diventare?

Mi spiego meglio: chi ha stabilito/stabilisce la rilevanza di un personaggio, ed i parametri che lo rendono pubblico? Un blogger qualunque può essere definito tale, o ci sono delle tanto stringenti, quanto arbitrarie clausole, che stabiliscano, in maniera assai discutibile, la sua rilevanza “sociale”, così da poter scegliere se conceder lui/lei questo privilegio d’inserimento di una voce in Wikipedia, o meno?

Altri esempi di arbitrarietà assoluta nella distinzione tra personaggi pubblici e non.

Chi stabilisce se e quali imprenditori possono essere ritenuti “di diritto” (fatto assolutamente lasciato all’arbitrio di 3 sfigati giudicanti, non titolati ad alcun tipo di scrematura!!) personaggi più o meno pubblici? Basarsi sul criterio del fatturato? Basarsi su quello, ben più appropriato, dell’utile? Basarsi sulla notorietà (stimata) del marchio a livello mondiale?

E poi: il settore imprenditoriale dello stesso riveste una qualche rilevanza? Ad ex., non esiste la voce Efe Bal su Wikipedia, e la domanda che mi è sorto naturale pormi, è stata: sarà mai lecito per questi “bigotti” faziosi, crearla, o verrebbe censurata come troppe altre, perchè si tratta di un transessuale, apparso in televisione, che esercita “l’esecrabile” (a detta degli intellettuali di sinistra e della Curia romana!!) attività più antica del mondo, la prostituzione?

Altro esempio, ancora più sconcertante, a mio modo di vedere, riguarda il fatto che se cercate Tommaso Rossi come voce su Wikipedia, vi apparirà come unico risultato quello di un presunto parlamentare comunista del ‘900 della nostra tanto detestabile Repubblica.

Per cui, la domanda che mi è venuto naturale pormi, è stata la seguente: “ma chi cazzo è a conoscenza dell’esistenza di questa persona e del ruolo parlamentare svolto parecchie decadi fa?! Hanno effettivamente verificato l’esistenza di questo “personaggio pubblico“, o si son limitati a prendere per buono quanto scritto dall’autore della voce, citando alcune, eventualmente discutibili quanto ad attendibilità, fonti?”

Le motivazioni addotte da nicknames di presunti “gestori” della branca italiana della società enciclopedica leader, a livello digitale, per la non accettazione del “neologismo” gaystapo.

Scrivendo in questi mesi una serie inenarrabile di articoli sul presente blog, mi sono balenate una serie di idee per parole non esistenti nel lessico italiano “ortodosso“, che, però, a mio avviso, stanno assumendo una rilevanza sempre maggiore, in termini d’impatto e di potenziale usabilità degli stessi.

Uno di questi è, appunto, il neologismo gaystapo, nato dalla crasi tra la parola gay e la parola gestapo, e volto ad indicare la prevaricazione costante, da parte di una certa fetta, quella mediaticamente maggiormente esposta, della comunità LGBT, di diritti umani fondamentali, tra cui quelli di parola ed espressione, oltre a quello, assolutamente pretenzioso e contronatura (anti-antropologico), che potremmo correttamente nominare come “diritto” all’omogenitorialità da madre surrogata attraverso, l’ahimè largamente diffusa pratica dell’utero in affitto e delle banche dell’ovulo/seme.

Cosa ha impedito la creazione di una voce a suddetto nome?

Venuto dalla precedente negativa esperienza di tentare di redazione, ai fini di pubblicazione, della voce riguardante la mia autobiografia, sono poi passato a cercare fonti e documentazione a sostegno della “creazione” di questo neologismo, da inserire “di diritto” all’interno di questa mastodontica enciclopedia online.

Per cui, cercando su Google, mi sono imbattuto fortuitamente in una serie di articoli che avevano già precedentemente adoperato questo termine, la maggior parte dei quali di siti americani, tra cui il Tea Party, un’associazione di cristiani americani, o fonti “estremiste”, come la “neonazista” CNN, o altre..a livello italiano la voce era stata già utilizzata dal sito notizie pro vita e da madresurrogata.info.

In tutto per il solo termine gaystapo, ho citato ben 9 fonti rilevanti, nei primi risultati di ricerca su Google Italia.

Ciononostante, nella redazione della voce, memore della pessima esperienza pregressa, che mi aveva fatto “buttare via” un sacco di tempo che, come ben si sa, è denaro, e dunque un costo implicito (sunk cost), ho linkato numerosissimi termini, tra cui “surrogazione di maternità“, “utero in affitto“, “femminicidio“, “omofobia“, “aggravante per motivi razziali e religiosi” e così via (per ca una dozzina di termini, complessivamente) a pagina di Wikipedia già in precedenza create da altri utenti.

Al che, soddisfatto del lavoro svolto, ho provveduto a cliccare, senza timore alcuno, sul pulsante “Salva pagina”, per la creazione di questa nuova voce.

Risultato: proprio come nel caso dell’autobiografia, anche in questo caso, la voce è stata immediatamente cancellata, adducendo come scusa il fatto che “non si tratta di un blog, per cui la voce deve rispettare dei “requisiti” (naturalmente arbitrari e stabiliti da utenti non meglio identificabili!!) di neutralità”, che, ovviamente, la mia voce non rispettava.

Al che, per l’ennesima volta, mi sono girati a tal punto i coglioni, che ho riprovveduto a scrivere sulla mia pagina di discussione, di cui di seguito posto gli screenshots, le critiche mosse, di cui vi ho dettagliatamente parlato sopra. Vi invito a leggere lo scambio “epistolare” intercorso e a formare una vostra opinione in merito a questa questione, che, a me, ha prima fatto venire la bile, e poi mi ha reso saldo nella scelta di non aver fatto la donazione per il sostentamento di questa “enciclopedia” online, che di “libero” ha solo il nome!!

Wikipedia: enciclopedia libera o censoria ed illiberale?
WIKIPEDIA: VOCE AUTOBIOGRAFICA TOMMASO ROSSI
Wikipedia: enciclopedia libera o censoria ed illiberale?
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Wikipedia: enciclopedia libera o censoria ed illiberale?
WIKIPEDIA: VOCE GAYSTAPO
Wikipedia: enciclopedia libera o censoria ed illiberale?
WIKIPEDIA: VOCE GAYSTAPO

Wikipedia: enciclopedia libera o censoria ed illiberale?

No share, No gain!!;)
Tommaso Rossi
sono uno studente di 22 anni dr. in economia e finanza che ama tenersi aggiornato ed approfondire tali tematiche con una prospettiva globale e varia.
http://floodnews.net

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